| ENERGY architettura e reti del petrolio e del post-petrolio. La mostra è composta di tre grandi sezioni dedicate al passato, al presente e al futuro. La prima si rivolge all’immenso patrimonio delle “architetture di strada” italiane del dopoguerra, con una ricognizione, tra gli altri, nell’archivio ENI; la seconda documenta lo stato attuale del rapporto tra paesaggio ed energia attraverso lo sguardo di tre grandi fotografi italiani, Paolo Pellegrin, Alessandro Cimmino, Paola Di Bello; nella terza invece sette studi internazionali investigano con progetti redatti specificamente per la mostra l’influenza che i nuovi scenari della distribuzione dell’energia avranno sulle città e sugli spazi dell’uomo: Guillermo Acuña Arquitectos Asociados (Cile); Lifethings (Corea del Sud); MODUS architects (Italia); Noero Architects (Sudafrica); OBR Open Building Research (Italia); Sou Fujimoto Architects (Giappone); TERROIR (Australia/Danimarca). Special guest, OMA/AMO, lo studio di Rem Koolhaas che presenta il progetto per la Roadmap 2050: un wallpaper lungo sette metri che ridisegna la geografia dell’Europa dal punto di vista energetico. La mostra inoltre accoglierà la documentazione di alcuni progetti pilota in corso di realizzazione in Europa e nel mondo per mettere in luce e sottolineare la crescente importanza del rapporto tra scienza e architettura.
La sezione storica dedica ampio spazio a tre opere di Edoardo Gellner realizzate per conto dell’ENI di Enrico Mattei, di cui sono presenti in mostra alcune tavole di progetto e i grandi modelli in legno, alla cui selezione ha contribuito lo StudioGellner:
• il Motel Agip di Cortina d’Ampezzo (1954-56), realizzato in occasione delle Olimpiadi Invernali del 1956
• il Villaggio Aziendale ENI di Corte di Cadore (1955-63)
• il progetto per la città aziendale ANIC di Gela (1960)
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